Jan
12

Rosarno e le disattenzioni del Ministro

postato da mario guaraldi in Cronaca

“L’immigrazione è diventata una realtà anche in Italia ma si è ancora lontani dal riconoscere tale fenomeno come una risorsa per il nostro paese, e molta strada si deve fare sulla via delle riforme necessarie per diffondere una matura cultura dell’integrazione”.

“Le città appaiono come spazi in cui si opera una continua negoziazione delle risorse e dei contrasti socioeconomici, abitate come sono da nuove forme di povertà e di esclusione sociale, dalle incertezze della partecipazione sociale e della riqualificazione urbana, dalla necessità di nuove politiche”.

“I tempi e le modalità con cui le donne immigrate svolgono le loro attività sono così frenetici ed assorbenti, le difficoltà economiche che incontrano, gli ostacoli che devono superare per reperire un alloggio sono così numerosi, da impedire alla maggioranza di loro di usufruire – a volte addirittura di conoscere – le politiche multiculturali progettate e attivate per loro dalle amministrazioni locali”.

No, non sono brani tratti dalla stampa relativa ai recenti drammatici fatti di Rosarno, ma “quarte di copertina” di alcuni titoli di una collana di studi di antropologia culturale (curata da Ivo G. Pazzagli per la mia casa editrice) usciti negli anni scorsi:

Matilde Callari Galli, Ivo Giuseppe Pazzagli, Bruno Riccio, Daniele Ventura – Adina Sgrignuoli
STEREOTIPI E RETI SOCIALI TRA LAVORO E VITA QUOTIDIANA, 2004

Matilde Callari Galli, Giovanna Guerzoni, Bruno Riccio
CULTURE E CONFLITTO, 2005

Ralph Grillo, Jeff PrattBruno Riccio
LE POLITICHE DEL RICONOSCIMENTO DELLE DIFFERENZE, 2006

Matilde Callari Galli,
MAPPE URBANE – PER UN’ETNOGRAFIA DELLA CITTA’, 2007

Pochi giorni fa è uscita una trilogia sul tema Contesti urbani, processi migratori e giovani migranti che nel piano delle ricerche di rilevanza nazionale ha ricevuto un finanziamento biennale dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Lo studio, condotto dal solito gruppo di antropologi e ricercatori coordinati da Matilde Callari Galli, svoltosi fra il febbraio 2007 e il febbraio 2009, riguarda le modalità e gli stili di vita dei residenti e degli immigrati recenti nelle nostre città, nel tentativo di individuare gli andamenti e le dinamiche di queste interazioni attraverso gli strumenti propri delle scienze sociali.

Le drammatiche vicende di Rosarno, pur così specifiche e diverse – riguardando fenomeni gravi di xenofobia, di esclusione e di interferenze della malavita organizzata, piuttosto che le civilissime problematiche dell’inclusione - si dimostrano dunque non solo come un dramma annunciato (basta guardare i filmati di un anno fa su Youtube), ma un dramma che poteva essere “studiato” (politicamente) con quegli strumenti tecnologici arretrati e obsoleti che ci ostiniamo a chiamare libri ma che da tempo, almeno sul nostro catalogo, sono disponibili anche in versione e-book.
C’è solo da augurarsi che il Ministro Maroni e il suo staff prestino più attenzione, d’ora in avanti, a questo genere di studi, elaborati dall’Università e prodotti dall’editoria italiana, che certamente sono fin qui sfuggiti alla loro attenzione: da parte nostra saremo felici di fargliene avere una copia in omaggio.

À

  mario guaraldi

Mario Guaraldi è il fondatore dell'omonima casa editrice. Dal 1998 inizia a trasferire tutta l'attività editoriale in rete e dal 2004 è docente presso la Facoltà di Sociologia dell'Università di Urbino per il corso di laurea in Editoria, Media e Giornalismo.
Per saperne di più puoi leggere una sua breve biografia QUI