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	<title>Prophetica Books &#187; storia</title>
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		<title>Un saluto a Ivan</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 12:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario guaraldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Frequentare Ivan era come fare un tuffo nel passato e ritrovarsi nel futuro, un’esperienza “fuori del tempo” enfatizzata anche dal luogo in cui operava e viveva, un borgo, un castello, una Lunigiana davvero “anacronistica” e terribilmente affascinante, uno sguardo “dall’alto”, l’occhio di un falco. Frequentare Ivan a Fosdinovo era come risuscitare passioni politiche sepolte dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://noa.bibienne.net/files/ivan__.jpg" class="alignnone" width="285" height="335" /></p>
<p>Frequentare Ivan era come fare un tuffo nel passato e ritrovarsi nel futuro, un’esperienza “fuori del tempo” enfatizzata anche dal luogo in cui operava e viveva, un borgo, un castello, una Lunigiana davvero “anacronistica” e terribilmente affascinante, uno sguardo “dall’alto”, l’occhio di un falco.</p>
<p>Frequentare Ivan a Fosdinovo era come risuscitare passioni politiche sepolte dalla modernità, imbalsamate dalla sfiducia e dallo sconforto, passioni bendate che già mandavano cattivo odore.</p>
<p>Ivan aveva adottato il nostro progetto di modernizzazione dell’editoria e dell’insegnamento con un entusiasmo arcaico, da cavaliere comunista. Il suo tempo si è spezzato improvvisamente, la sua morte una protesta controtendenza, come tutta la sua vita. Continuerà in Paradiso a lavorare per il nostro BookCamp, ne sono certo&#8230;</p>
<p>Ricordano Ivan anche <a href="http://noa.bibienne.net/2010/05/04/arrivederci-ivan/">Noa Carpignano</a>, <a href="http://www.giannimarconato.it/2010/05/ivan-un-amico-ci-ha-lasciati/">Gianni Marconato</a> e gli <a href="http://archividellaresistenza.it/cms/index.php?option=com_mamboboard&amp;Itemid=59&amp;func=showcat&amp;catid=8">Archivi della Resistenza</a>.</p>
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		<title>Le leggi fondamentali della stupidità editoriale</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 17:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario guaraldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoria digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Il Mulino]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Otto euro e ottanta centesimi è la somma che vi suggerisco di dedicare all&#8217;acquisto dell&#8217;ennesima &#8211; ma davvero ennesima ! &#8211; edizione di un libricino che dal 1988 (data della sua prima uscita &#8220;ufficiale&#8221;) alimenta il mio peccato di invidia nei confronti dell&#8217;editore Il Mulino. Va da sé che il libricino, di sole 84 pagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Otto euro e ottanta centesimi è la somma che vi suggerisco di dedicare all&#8217;acquisto dell&#8217;ennesima &#8211; ma davvero ennesima ! &#8211; edizione di un libricino che dal 1988 (data della sua prima uscita &#8220;ufficiale&#8221;) alimenta il mio peccato di invidia nei confronti dell&#8217;editore Il Mulino.<br />
Va da sé che il libricino, di sole 84 pagine in formato 11&#215;17.7, è un piccolo capolavoro, e vale ben più degli 8,80 € che costa.<br />
Io che sono tutto tranne un collezionista, compro compulsivamente ogni nuova edizione di questo celeberrimo libello di Carlo M. Cipolla un po&#8217; perché la regalo o la presto (che è lo stesso), un po&#8217; perchè lo nascondo e non lo ritrovo, un po&#8217; perché mi hanno dato da bere che la prossima edizione sarà illustrata da Tullio Pericoli&#8230; e naturalmente non è vero; ma io sono contento lo stesso. Il suo titolo è intrigante: <em>Allegro ma non troppo; </em>è famoso soprattutto per il saggio su <em>Le leggi fondamentali della stupidità umana,</em> ma il testo dedicato a<em> Il ruolo del pepe nello sviluppo economico del Medio Evo</em> è un capolavoro di ferocia nei confronti di storici e sociologi (a dispetto della pretesa del suo autore di aver scritto semplicemente un&#8217;operetta <em>comica</em>). Dovrebbero insegnarlo a scuola fin dal primo biennio, come pre-testo scolastico per vaccinare professori e allievi dal virus di stupidità trasmesso da gran parte dei testi di storia e geografia.<br />
Una domanda comunque mi urge e vorrei che gli amici del Mulino mi aiutassero a scioglierla: ma perché proprio otto euro e ottanta?<br />
Capisco che il <em>pricing</em> sia una delle cose più sofisticate e complesse della moderna economia aziendale, ma benché io insegni Editoria al corso omonimo presso l&#8217;Ateneo di Urbino, e benché abbia indagato la cosa presso i miei illustri colleghi di marketing, calcolando e ricalcolando tutte le voci del processo di produzione industriale del libro, confesso di non esserne ancora venuto a capo.<br />
Dicevo che il 1988 &#8211; cioè ben 21 anni fa &#8211; è la data della prima edizione &#8220;ufficiale&#8221;. Cosa voglia dire ce lo spiega lo stesso Prof. Cipolla, state bene a sentire.</p>
<p>&#8220;(I due testi che compongono l&#8217;operetta) furono originariamente pubblicati anni addietro &#8211; rispettivamente nel 1973 e nel 1976 &#8211; in lingua inglese e in edizione riservata per soli amici. I due saggi ebbero però un insperato successo e mentre talune persone cercarono di procurarsene copia tramite amici e conoscenti, altri <em>più intraprendenti</em> ne fecero copie xero-grafiche o addirittura manoscritte che circolarono più o meno<em> clandestinamente</em>. Il fenomeno assunse proporzioni tali che l&#8217;editrice il Mulino ed il sottoscritto finalmente decisero di procedere ad una edizione ufficiale e pubblica che qui si presenta&#8230;&#8221;.</p>
<p>Mi colpisce quel &#8220;più intraprendenti&#8221; riferito al fenomeno della circolazione clandestina! Cosa direbbe, oggi, il Prof. Cipolla, se scoprisse che il suo testo è scaricabile da qualsiasi torrent, chiudendo il cerchio del suo esordio clandestino &#8220;in rete&#8221;? Ne sarebbe dispiaciuto?<br />
Di certo lo sarebbe il suo editore, che dedica ben 6 righe del colophon a scandire: <em><br />
&#8220;Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata,memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo &#8211; elettronico, meccanico, reprografico, digitale &#8211; se non nei termini previsti dalla legge che tutela il</em> Diritto d&#8217;Autore <em>( le maiuscole sono originali, ndr). Per altre informazioni si veda il sito </em><a href="http://www.mulino.it/edizioni/fotocopie" target="_blank"><em>www.mulino.it/edizioni/fotocopie</em></a><em>&#8220;.</em></p>
<p>Francamente, sembra più <em>Diritto d&#8217;Editore</em> (con le maiuscole) che non <em>Diritto d&#8217;Autore</em>, che ve ne pare?<br />
Possibile che non sia passato per la testa all&#8217;editore bolognese che, forse, avrebbe potuto far circolare il capolavoro di Cipolla in PDF &#8211; beninteso protetto ! &#8211; o farlo scaricare in streaming dalla sua piattaforma, facendolo pagare solo 2,64 € (diconsi due euro e 64 centesimi) invece dei misteriosi 8,80 € ?<br />
Come vengono fuori i 2,64 €? Semplice: togliete dal prezzo di copertina il 50% di costi distributivi e il 20% di costi industriali, <em>et voila! </em>il miracolo della riduzione del prezzo di copertina è compiuto. Quanto guadagna il Prof. Cipolla sul suo delizioso libricino cartaceo? Diciamo il 10%? Dunque 0,88 centesimi a copia. Bene, lasciamogleli pure. Il Mulino guadagnerebbe la stessa identica cifra per le due versioni, ma i lettori avrebbero risparmiato il 70% &#8230;!</p>
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